reading challenge

Cosa sono le sfide di lettura?

Gennaio è tempo di sfide di lettura. Hai già settato la tua su Goodreads, sul totale dei libri da leggere in un anno? Quanti ne hai pianificati? Io non la faccio, non mi piace darmi limiti così generici. Vado molto più nello specifico, infatti, come spiego più avanti 😃

Quando parlo di sfide di lettura, spesso le persone strabuzzano gli occhi e si dividono più o meno in due categorie: chi dice “No, la lettura non deve essere una sfida con nessuno” e chi pensa che stia parlando di fisica quantistica.

Considerando che non sopporto quando si parla di lettura solo in termini di traguardi da raggiungere e che studio Filosofia e di Fisica (men che meno quantistica) capisco poco e niente, direi che posso assicurarti che le sfide di lettura sono molto più semplici e piacevoli di quanto si possa immaginare.

Ho deciso di scrivere due righe sull’argomento proprio perché ricevo tante domande a tal proposito e perché io stessa ho partecipato (e partecipo, anche se ora in modo diverso) a molte di queste sfide. Inoltre, qualche anno fa, ho lanciato anche una mia sfida di lettura, che ha avuto un bel successo.

Partiamo da un po’ di storia

Nel 2011 ho aperto il mio blog, che si chiamava proprio come questo sito: PeekaBook. Era un blog letterario dove scrivevo recensioni di libri e racconti delle mie visite agli eventi di settore (come il Salone del Libro di Torino o la Fiera del Libro di Francoforte).

L’idea era nata perché non avevo nessuno con cui parlare di libri. Sembra strano a dirsi, oggi che i libri sono diventati aesthetic, nelle librerie ci sono pareti di libri consigliati dal BookTok e gruppi di lettura online ovunque. Ma ai tempi i social non erano la rete che sono oggi, e le persone intorno a me non condividevano la mia stessa passione.

Diventai quindi una lettrice accanita di bookblog americani, che erano tanti, diversi fra loro e (spesso, ma non sempre) ben curati. Per molto tempo non sapevo nemmeno che esistessero bookblog italiani, che pure c’erano (anche se pochi).

Nei blog americani spopolavano queste reading challenge: ce n’erano di tutti i tipi e per tutti i gusti. Mi feci contagiare dall’entusiasmo e nel primo anno di blog mi ritrovai a partecipare a ben quindici challenge! E devo confessare: mi sono divertita un mondo.

Partecipavo alle sfide di lettura per ampliare i miei orizzonti di lettrice, uscire dalla mia comfort zone e scoprire qualcosa di nuovo.

Le sfide di lettura non sono una gara

Le sfide di lettura non vanno prese come una gara, una sfida a chi fa meglio o a chi legge di più. Come per tante cose, conta la sostanza, non la quantità. Le sfide a cui prendevo parte erano strutturate in modo da offrire livelli di partecipazione molto accessibili. Spesso il livello più basso richiedeva di leggere anche solo un libro, permettendo a tutti di avvicinarsi a nuovi generi senza pressione.

Grazie a queste sfide ho letto libri che altrimenti non avrei mai considerato, conosciuto autori e autrici straordinari, e scoperto generi che prima non erano tra i miei preferiti. Alla fine leggevo sempre ciò che volevo, ma con molta varietà in più.

Ma in cosa consistono le sfide di lettura?

Le sfide di lettura, nella loro essenza, ti propongono di leggere libri che abbiano determinate caratteristiche. Non ti dicono “leggi questo libro“, ma ti invitano a trovare un libro che risponda a certi criteri. Per esempio:

  • Un libro con un colore nel titolo.
  • Un libro ambientato in una città che vorresti visitare.
  • Un libro il cui titolo inizi con la lettera Z.


La ricerca stessa del libro può essere divertente quanto la lettura: è uno stimolo a scoprire titoli nella tua libreria, a spulciare la tua wishlist o a chiedere consigli ad altri lettori e lettrici.

Ho partecipato a queste sfide per diversi anni. Alcune mi hanno accompagnata dalla prima ora, altre sono cambiate di anno in anno. Il bilancio è sempre stato positivo: leggere è rimasto un piacere e mai un obbligo.

La mia sfida: Women Challenge

Al secondo anno di blog ho deciso di lanciare una sfida personale: la “Women Challenge“. Era nata per uscire da un’abitudine che non avevo nemmeno notato di avere: leggevo quasi esclusivamente libri scritti da autori uomini.

La Women Challenge mi ha permesso di scoprire tante autrici e leggere storie bellissime che, senza quella spinta, forse avrei ignorato. Non solo: le recensioni e i suggerimenti delle tante persone che hanno partecipato mi hanno aperto un mondo di nuove letture. Le istruzioni della sfida erano anche in inglese e hanno partecipato persone da ogni angolo del mondo. È stata una cosa super emozionante.

Qualche consiglio per avvicinarti alle sfide di lettura

Se vuoi provare una sfida di lettura, ecco alcuni consigli:

  1. Scegli sfide che ti incuriosiscono: non sentire l’obbligo di partecipare a sfide troppo impegnative o che non ti ispirano.
  2. Adattale alle tue esigenze: non devi seguire ogni regola alla lettera; l’importante è divertirsi.
  3. Fai rete con chi partecipa: chiedi consigli, confrontati, condividi i tuoi progressi. Anche questo è parte del divertimento!


Le sfide di lettura possono essere un modo per scoprire nuovi mondi, nuove voci e nuovi generi. Prendile come un’opportunità per allargare i tuoi orizzonti e ti sorprenderanno. Quelle del “tanti libri in poco tempo” le trovo deleterie e, sinceramente, inutili.

Perché ho smesso di partecipare alle sfide di lettura (che poi non è del tutto vero)

I primi giorni di ogni anno li passavo su un sito che raggruppava tutte le sfide di lettura presenti in rete. All’epoca tanti blog letterari stranieri avevano la propria sfida di lettura (come la mia Women Challenge) ed era divertente passare di blog in blog a iscriversi, segnarsi su un quadernino tutte le sfide a cui si prendeva parte e preparare liste da riempire di titoli di libri letti.

Con l’avvento dei social, però, le sfide sono andate un po’ a scemare. Se ne trovavano sempre meno, erano sempre le stesse e il divertimento non era più quello di una volta. Io stessa decisi di mandare in pensione la mia Women Challenge, perchè ormai aveva fatto il suo tempo. Le mie abitudini di lettura erano cambiate (e in meglio) e, dai commenti ricevuti, sapevo che aveva fatto bene anche a tante delle persone che avevano partecipato.

Il divertimento, quindi, non c’era più, ma alcune sfide di lettura avevano lasciato il segno sul mio modo di leggere e non volevo abbandonarle. E quindi? E quindi ho continuato a partecipare, anche se da sola. Ho tuttora un quaderno su cui ogni primo dell’anno scrivo le sfide a cui partecipo, per fare in modo di mantenere viva quella varietà di letture che mi dava la partecipazione alle sfide.

Vuoi sapere a quali sfide partecipo (sul mio quadernino!) ogni anno?
Eccole!

  • Women Challenge (perché la mia creatura non la abbandono): leggere almeno 20 libri scritti da donne

  • AZ Title: leggere un libro per ogni lettera dell’alfabeto (es. N = Notre-Dame de Paris)

  • AZ Author: come sopra, ma per cognome dell’autore

  • Off the shelf: mero elenco (senza un limite) di libri provenienti dalla mia libreria

  • Ebook challenge: come sopra, ma per gli ebook (lo faccio per vedere alla fine dell’anno qual è il supporto su cui ho letto di più)

  • Classici recuperati: leggere almeno cinque libri pubblicati fino al 1899 (sono il mio genere preferito, ma ho visto che tendo a trascurarlo un po’)

  • Racconti: mero elenco (senza un limite). Mi piacciono molto i racconti ma, come per i classici, tendo a leggerne pochi (senza un vero motivo).

  • What’s in a name: questa era una sfida storica, ogni anno le categorie cambiavano. Adesso me le invento io di anno in anno. I libri sono sempre sei e le categorie per il 2025 ho deciso che saranno:

    • un titolo con una nazionalità
    • un titolo con un evento atmosferico
    • un titolo con una parte del corpo umano
    • un titolo con una pianta o un fiore
    • un titolo con una domanda
    • un titolo con un segno di punteggiatura.

  • 500+ pagine: leggere almeno cinque libri che abbiano dalle 500 pagine in su. Per spronarmi a leggere un po’ di quei mattoni che ho in libreria.

  • Libri in lingua: sono pigra e tendo a leggere solo in italiano. Per questo cerco di leggere almeno un libro in lingua (inglese o tedesco) all’anno.


La cosa divertente, poi, è che un libro può valere allo stesso tempo anche per più sfide! Mettiamo che sia di una donna, che la prima lettera del titolo e del cognome valgano per le due sfide AZ, che sia una raccolta di racconti scritta prima del 1899, in lingua e di più di 500 pagine. Visto per quante sfide può contare? 😊

No, non sono pazza 😀

Lo so che stai pensando che sono una pazza che legge millemila libri e si va pure a complicare la vita seguendo queste sfide, ma ti assicuro che non è così. Leggerei tanto a prescindere, queste reading challenge sono solo un diversivo, qualcosa per non leggere sempre le solite cose (brutta abitudine che, invece, abbiamo tutti).

Se ti ho dato qualche spunto di lettura, ti ho messo curiosità o vuoi solo dirmi che ti ho fatto girare la testa con tutte queste sfide sono qua! Scrivimi qui nei commenti o sui social, dove mi trovi sempre come @peekabook2011

La cosa importante è che la lettura sia sempre divertimento e scoperta: è questo il suo bello!

p.s. ti va di leggermi anche nella tua casella di posta? Iscriviti alla mia newsletter, e arriverò anche nella tua mail! 💌😃

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