Copybook podcast

Copybook #5bis – Copybook e Alessia Rossi: di libri e tanto altro

Perché Copybook?

Perché siamo due copywriter, Valentina e Silvia, appassionate di libri.

Perché Copybook vuol dire quaderno e, se ci incontri, anche in un giorno qualsiasi, mentre Silvia pedala in bicicletta a Bologna e Valentina sale sulla metro a Berlino, nella nostra borsa trovi sicuramente un quaderno, per scrivere qualcosa a mano.

Perché la scrittura, oltre che il nostro lavoro, è la nostra passione

Siamo Valentina Ruvoli e Silvia Bernardi, e questo è Copybook, un podcast da leggere. Perché in ogni puntata chiacchieriamo di lettura, scrittura e creatività, e poi realizziamo un post di riepilogo che completa quello che ci siamo raccontate. 

Ma non solo: in ogni puntata, lanciamo l’una all’altra, ai nostri ascoltatori e ai nostri ospiti, una sfida di lettura e di creatività

Quindi, armatevi anche voi di un quaderno e di una penna, e buon ascolto! 

°°°°°°

Copybook è un progetto editoriale che si ascolta e si legge. A ogni puntata del podcast, montata e confezionata con cura da Valentina, corrisponde un articolo scritto da Silvia sul blog PeekaBook. L’articolo che stai per leggere completa la puntata da ascoltare con contenuti aggiuntivi, link e approfondimenti.  

Se vuoi, Copybook arriva anche una volta al mese nella tua casella di posta, con una versione magazine: rubriche, chicche libresche, curiosità, consigli di lettura e molto altro! Per ricevere il magazine di Copybook via mail e leggere di libri, lettura e scrittura, puoi iscriverti qui!

Prima puntata del 2024 di Copybook: nuovo anno e novità in arrivo! Abbiamo un’ospite ai nostri microfoni: a parlare insieme a noi di libri, scrittura, processo creativo e molto altro, c’è Alessia Rossi @svoltapagina, copywriter e autrice. 

Alessia Rossi
Alessia Rossi

Alessia ha pubblicato a ottobre con Edizioni Piuma il suo primo romanzo per ragazzi, Apocalisse Zombie: Manuale di Sopravvivenza, un libro spassoso, intelligente e ben scritto, che risponde alla domanda … cosa succede se la fine del mondo arriva in un paesino della bassa bolognese? A cercare di salvarsi la vita e – soprattutto – riuscire a portare con sé ciò che conta davvero – oggetti, ricordi e soprattutto persone – non ci sono task force, presidenti, scienziati o cervelloni, ma ci sono la tredicenne Emma, detta Emme, e i suoi amici.

Il processo creativo

Insieme ad Alessia siamo andate dentro il processo creativo: da dove nasce l’idea? Quanto conta l’ambientazione, specialmente quando è un’ambientazione che cambia prospettiva? Qual è il rapporto tra ritmo e narrazione? Cosa succede quando in mezzo a una storia che parla di zombie – quindi di vita, di morte, di mondo e di umanità – metti un fatto della vita così concreto e quasi (concedeteci il termine) “banale” come l’arrivo delle prime mestruazioni? 

Il rapporto tra testo e illustrazione

Il libro di Alessia è stato anche l’occasione per parlare del libro come “oggetto”: anche quando i destinatari sono ragazzi e non bambini, l’oggetto cartaceo che abbiamo in mano può essere funzionale alla storia raccontata. 

Apocalisse Zombie non si può definire un libro illustrato (la storia procede comunque!), ma troviamo le illustrazioni di Benedetta Frezzotti che accompagnano il testo insieme alla grafica e al design dell’impaginazione. 

Il risultato è un’esperienza di lettura divertente, che si avvicina a quello che succede quando si sfogliano diari e agende per la scuola. Non, a caso, infatti, ci troviamo davanti a un “Manuale”, che la giovane Emme scrive, e consegna ai posteri!

Se vi interessa la relazione tra testo e figure, Anna Castagnoli – scrittrice e illustratrice – ne parla sul suo blog Le figure dei libri, con articoli, approfondimenti e interviste mooolto interessanti. 

Non siamo davvero “nati per leggere” (anche se leggere fin da piccolissimi si può!)

A leggere si impara, e pure faticosamente! Se l’ascolto di una storia narrata oralmente ci viene più facile, perché più istintivo, il processo di lettura richiede un bel po’ di lavoro in più. Ma più impariamo a stare dentro una storia, meglio cresce la nostra capacità di attraversare, affrontare e “intelligere” la vita. (su questo tema e su molte sue variazioni citiamo e consigliamo: Leggere piano, forte, fortissimo di Alice Bigli, L’istinto di narrare di Jonathan Gottschall, Neuronarrazioni di Stefano Calabrese e Valentina Conti). 

Il libro fa parte della collana AKA Books di Edizioni Piuma che, citando dal sito dell’editore “è dedicata ai ragazzi stranieri di prima e seconda generazione delle scuole Secondarie di Primo grado, per imparare la lingua italiana in modo divertente e meno faticoso”. 

Come sentirete nella puntata, Alessia si è poi prestata a un gioco – grazie Alessia per la fiducia e la pazienza! – ispirato al Questionario di Proust

Potete dare un’occhiata alla libreria Shakespeare and Company di Parigi che cita Silvia anche su Instragram

Aspettiamo i vostri contributi, suggerimenti di lettura e commenti via mail a copybookpodcast@gmail.com 

e sui nostri profili Instagram @peekabook2011 e @silvia.merak 

Ci sentiamo alla prossima puntata di Copybook!

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