Come vendere servizi su Pinterest

Quando si pensa a Pinterest lo si associa subito a quel posto in cui andare per trovare la ricetta perfetta, il DIY che ti svolta la giornata, o il consiglio di moda di cui non sapevamo di avere bisogno.

Ma ti sei mai chiesta, se sia possibile vendere i tuoi servizi su Pinterest? Te lo dico io: certo che puoi.

Che cos’è (e cosa non è Pinterest)

La prima cosa da tenere a mente (anche perché non è chiara a tutti) è che Pinterest non è un social network, ma un motore di ricerca. Avere questo in mente è importantissimo per usare al meglio Pinterest e sfruttarne tutte le potenzialità.

Cosa vuol dire che Pinterest è un motore di ricerca?

Significa che funziona per parole chiave, proprio come Google. Per questo è super importante inserire nella nostra bio, nelle descrizioni delle board e nei testi di accompagnamento a Pin e Pin Idea tutte le keyword per le quali vogliamo essere trovate.

Se facciamo tutto questo nel modo giusto, Pinterest farà arrivare il nostro profilo e i nostri pin direttamente alle persone che possono essere interessate ai nostri contenuti. Comodo, no?

Caratteristiche principali di Pinterest

Pinterest non è un social media anche perché, a differenza proprio di Instagram e Facebook, i suoi contenuti non “scadono mai”, ma sono evergreeen. Un pin può tornare in auge dopo mesi o anche anni, se il suo contenuto è ben strutturato e fatto per durare. Lavori oggi a un contenuto, che può continuare a portarti clienti per lunghissimo tempo. Sembra magia. È Pinterest.

Altra cosa è che Pinterest (anche per volere dei suoi creatori) è un luogo stress-free. Le persone vanno su Pinterest per trovare ispirazione, nuove idee, consigli per stare meglio o anche solo delle belle foto da pinnare sulle proprie bacheche ispirazionali.

Creiamo i nostri contenuti basandoci su questo. Se facciamo un pin che riporta a una nostra pagina prodotto o a una landing page, creiamolo con una bella grafica, font leggibili e un titolo ben strutturato: spiccherà tra gli altri e ci porterà tante impression (e, di sicuro, anche click verso il nostro sito).

La visione stress-free di Pinterest è anche in merito alla creazione dei contenuti: non occorre creare, creare, creare. Quella che viene premiata è la costanza. Basta anche un pin a settimana (se ben fatto e con le parole chiave giuste) e Pinterest ti premierà.

Perché usare Pinterest?

Se ancora non ti ho convinta ti dico questo: perché i risultati che ti ho promesso li puoi raggiungere solo seguendo i miei consigli e senza fare sponsorizzate. Davvero? Sì, davvero.

A oggi Pinterest è ancora il luogo felice che era Facebook nel (forse) 2011, quando pubblicavi qualcosa e tutte le persone che seguivano la tua pagina si ritrovavano in homepage il tuo contenuto. Ora lo sai che senza ADS non si va da nessuna parte, su Facebook e Instagram.

Pagare per far vedere i propri contenuti? No, grazie, scelgo Pinterest.

Certo, puoi fare sponsorizzate anche su Pinterest, il sistema lo prevede. Ma perché pagare, se bastano così poche accortezze per avere un profilo di successo?

Non ti ho ancora convinta? Ecco altri motivi per i quali usare Pinterest:

  • per aumentare il traffico del tuo blog, del tuo sito o verso il tuo shop online: fai un bel pin e linkalo a un articolo del tuo blog, a una pagina prodotto, al tuo profilo Etsy: il pubblico atterrerà direttamente lì.

  • per incrementare le visualizzazioni del tuo canale YouTube: idem come sopra. In questo caso basta abbinare al pin il link ai tuoi video.

  • insomma, lo avrai capito: ai pin puoi abbinare qualsiasi tipo di link e fare atterrare i tuoi lettori proprio dove vuoi tu, sì, anche al form per l’iscrizione alla tua newsletter.

Come usare Pinterest al meglio

Come ti dicevo la cosa più importante è la costanza e non la quantità dei pin che pubblichi. Che tu decida di pinnare una volta alla settimana o molteplici, può venirti in aiuto programmare i tuoi pin. Puoi preparare tutti i contenuti che vuoi e salvarli nelle bozze, ti aspetteranno lì fino a quando non deciderai che sarà il momento di pubblicarli.

Fai sì che Canva diventi il tuo migliore amico.

Se non sei una grafica di professione, non vuol dire che tu non possa creare dei pin che catturino l’attenzione. Su Canva troverai tante grafiche pronte, che potrai personalizzare con i colori del tuo brand e nelle misure perfette che piacciono a Pinterest (1000×1500).

Crea Pin Idea.

I Pin Idea sono un po’ come i Reel di Instagram: brevi video che, però, non scadono dopo 24 ore come le story e sui quali Pinterest sta puntando molto. Alla luce di questo è straconsigliato crearli, Pinterest è contento quando pubblichi un Pin Idea e ti premia con tantissime impression. Provare per credere. Sono utili anche per tutto il traffico che portano sul tuo account Pinterest, dove i lettori troveranno una bio perfetta, delle descrizioni alle bacheche molto curate e, soprattutto, i pin con i link che li portano dove vuoi tu.

Perché i clienti non mi trovano tramite Pinterest?

Spesso mi sento dire: “quando chiedo ai clienti dove mi hanno trovato, non rispondono mai Pinterest. Forse allora non devo puntarci”.

E qui torniamo al fatto che Pinterest non è un social media, quindi non possiamo applicare gli stessi ragionamenti che facciamo con Facebook, Instagram o TikTok.

Ricordiamoci sempre che Pinterest è un motore di ricerca, quindi i passaggi per raggiungere il nostro cliente ideale sono diversi e molteplici, rispetto a quelli di un social media. È anche per questo che, come dicevamo prima, Pinterest continua a dare risultati anche sul lungo periodo ed è importantissimo fare pin che possano essere evergreen.

Provo a spiegarti meglio con un esempio:

  • ho appena creato un nuovo corso per Pinterest Specialist;

  • creo i miei pin abbinando loro il link che punta alla landing page del corso e uso nel copy le parole chiave perfette per farmi trovare;

  • qualcuno cerca su Pinterest “corso Pinterest” o “come diventare Pinterest Specialist”;

  • grazie alle parole chiave che ho usato, Pinterest mostrerà i miei pin a questa persona. Evviva, sono stata trovata!

In questo modo si è impostato un funnel (o customer journey), senza fare altro che creare un buon pin usando le giuste parole chiave.

Il cliente mi ha trovato e, se anche gli altri pin che sono sul mio profilo sono ben fatti, Pinterest continuerà a mostrargli i miei contenuti.

Cosa intendo per ben fatti? Una bella grafica (torniamo al fatto che Canva deve essere il tuo migliore amico), un testo che contenga le parole chiave ma, allo stesso tempo, scorra bene. Se tutto questo c’è, il cliente sarà invogliato a cliccare sul link abbinato al pin e atterrerà direttamente sul tuo sito.

Cosa succede adesso:

  • se non hai un sito/blog, una newsletter, un social il viaggio del cliente finisce lì;

  • se invece hai almeno uno di questi, è molto probabile che il cliente ti segua/si iscriva.

Sul lungo periodo, leggendo le tue newsletter, i contenuti che pubblichi sui social e capendone il valore, si convincerà che meriti la sua fiducia e ti contatterà, magari per quella call conoscitiva di cui parli nella tua pagina servizi.

In conclusione

Tornando alla constatazione di prima: “quando chiedo ai clienti dove mi hanno trovato, non rispondono mai Pinterest”: certo, è vero. Semplicemente non sanno che tutto è partito da lì.

Vale la pena quindi investire tempo a creare buoni contenuti su Pinterest, che magari non portano risultati subito, ma sul lungo periodo? Certo che sì!

Pinterest porta tanto traffico ai tuoi canali, dove i futuri clienti trovano le landing page dei tuoi prodotti, le tue pagine servizi e ti crea un funnel, anche se tu fino a un attimo fa non sapevi nemmeno cosa fosse.

Pinterest fa tutto questo per te, senza che tu nemmeno te ne accorga. E quando ti diranno: “ti ho trovato su Instagram, leggo sempre la tua newsletter…”, sorridi e pensa: “è tutto merito di Pinterest”.

Pinterest ti incuriosisce e vuoi saperne come usarlo al meglio? Prenota una videocall gratuita per conoscerci e raccontarmi il tuo progetto, insieme possiamo fare magie ✨

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